Binotto: “Vettel, annunciare in anticipo non è stato un errore”

Binotto: “Vettel, annunciare in anticipo non è stato un errore”

Secondo MATTIA BINOTTO annunciare anticipatamente la fine del rapporto di lavoro con SEBASTIAN VETTEL non è stato un errore, pur considerando che la Formula 1 all’epoca era ferma causa lockdown. Lo ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera nella quale ha parlato anche di Charles Leclerc, dei giovani Ferrari e di Lewis Hamilton.

«Rifarei l’annuncio anticipato, ne sono convinto. Non era neanche così in anticipo, eravamo ad aprile. Gli vogliamo bene, ed era giusto dargli la possibilità di organizzarsi. Se guardo ai fatti NON MI SONO TROVATO CON UN SEBASTIAN DEMORALIZZATO. Non ha mai pensato di restare a casa in attesa di un ingaggio, questa è la sua vita. Lui è contento di gareggiare. Non solo: in questa fase sta mostrando che bella persona è: la squadra in questi anni gli ha dato tanto e lui si sente di dover tanto. È forte la sua voglia di contribuire a far finire meglio la stagione», ha spiegato il team principal di Maranello.

BINOTTO non ha timore che LECLERC possa allontanarsi in assenza di una macchina vincente. «Lui è cresciuto con noi, conosce i valori della Ferrari ed è molto legato. Fa parte di una famiglia speciale e lo sa. Quest’anno è importante, penso che un giorno potrà dire: “Quelle difficoltà mi sono state utili”. Ha il talento, e sta crescendo anche come leader in questo periodo difficile. Spesso gli parlo di Schumacher, arrivato nel ‘96 e campione nel 2000. Lui può ripetere quel percorso. Il mio più bel ricordo fino ad ora in Ferrari è stata la sua vittoria a Monza».

 Leclerc e l’attesa di una Ferrari vincente

A proposito di SCHUMACHER, il figlio Mick e il suo compagno nella FDA, il russo Robert SHWARTZMAN, sono ai vertici della Formula 2. Per il tedesco, il team principal Ferrari nota «la volontà, l’impegno, la curiosità e la costanza, qualità prese dal padre che però era un assoluto fuoriclasse». Del russo dice che «ha fatto un ottimo inizio» e che «non ha fatto solo pole e vittorie, le prossime gare saranno importanti per capire».

Su LEWIS HAMILTON, c’è un altro collegamento con Schumi: quello dei record. Binotto è nostalgico a riguardo: «Lewis merita solo applausi, è un talento formidabile. Ma è chiaro che ai primati di Michael ero e sono affezionato».

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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