Ferrari: livrea anni ’50 al Mugello

Ferrari: livrea anni ’50 al Mugello

La FERRARI mette nel mirino il Gran Premio numero 1000 della propria storia reduce da due fine settimana senza punti all’attivo. La media sale appena a due punti nelle ultime tre gare alla luce del settimo posto colto da Sebastian Vettel a Barcellona in piena emergenza con una strategia stabilita a due terzi di gara quando non c’era più nulla da perdere. La Scuderia di Maranello non avrà particolari novità al Mugello ad eccezione della livrea che richiamerà quella rosso-amaranto utilizzata all’esordio in F1 come riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

 Fragile

L’UNICA VERA NOVITÀ SARÀ IL ROSSO RETRÒ

“[…] Per la corsa di casa la Ferrari ha in serbo una grossa novità. La livrea della macchina… Già, se vi aspettavate un nuovo pacchetto di soluzioni che potesse migliorare le prestazioni della mediocre SF1000, è il caso di mettere da parte la speranza. Cambierà solo il colore della vettura, richiamando il rosso amaranto con cui la Scuderia di Maranello gareggiava nel 1950, la prima stagione del Mondiale di F.1. […] Le restrizioni del regolamento consentono poche modifiche, in vista del 2021, e la strategia di Binotto sarebbe di giocarsi tutti i “gettoni” concessi sulla prossima stagione, nel tentativo di correggere un progetto di vettura molto carente. Quella attuale non cambierà più, salvo piccoli dettagli, fino al termine del campionato. Mentre, sul fronte motoristico, a Maranello stanno già lavorando su una nuova power unit da cui si spera di ricavare dei frutti. […] Il fatto che al Mugello ci sia un solo rettilineo può aiutare la Ferrari, che quest’anno soffre soprattutto sul dritto, ma non significa che le rosse risorgeranno di colpo. Troppi i limiti di telaio e aerodinamica della monoposto attuale. La configurazione aerodinamica sarà adeguata alle esigenze del circuito toscano, caratterizzato da curve velocissime e molto guidate, dove conteranno il carico e l’aderenza della vettura. La Pirelli si aspetta che i piloti affronteranno in pieno le due curve Arrabbiata, a oltre 260 km/h, un esercizio che richiede fegato. Perciò le gomme scelte sono le più dure della gamma, con pressioni di gonfiaggio elevate sull’anteriore. […]”. LUIGI PERNA, La Gazzetta dello Sport

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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