Fragile

Fragile

Più avanza la stagione 2020 e più aumentano i problemi della Ferrari SF-1000, che non si rivela soltanto lenta, ma anche soggetta a diversi inconvenienti legati all’affidabilità.

BLACK OUT AI MOTORI E FRENI ROTTI

“[…] I cavalli spariti dal motore uniti ai difetti del telaio hanno generato la più grave crisi (anche se Mattia Binotto si rifiuta di chiamarla così) degli ultimi anni. E la mancanza di affidabilità ha peggiorato il bilancio. […] Sul guasto ai freni che ha portato al ritiro di Sebastian Vettel nel Gp d’Italia proseguono le indagini. Nei prossimi giorni si potrebbe sapere che cosa ha costretto il tedesco ad andare dritto nella via di fuga alla prima variante con la ruota posteriore sinistra surriscaldata, nel punto più veloce del tracciato. […] Monza è severa per i freni (in una scala da 1 a 5, Brembo la classifica 4), ma un cedimento così è davvero raro. Ed è ancora più raro che sia capitato dopo soltanto sei giri, e i problemi erano iniziati nelle tornate precedenti. Enzo Ferrari diceva che due cose non si dovevano mai rompere: il volante e i freni. […] In otto gare quest’anno si sono verificati troppi inconvenienti, anche fra i team clienti. Il Gp d’Italia si è acceso quando Kevin Magnussen, sulla Haas, è stato tradito dalla power unit Ferrari ed è entrata la safety car. Ma torniamo al team madre: a Barcellona Charles Leclerc si è fermato per un black out elettronico mentre era undicesimo. Secondo i calcoli del muretto, senza il k.o. tecnico, sarebbe potuto arrivare quarto. Prendendo per buona quest’ipotesi il monegasco avrebbe dodici punti in più in classifica. È più difficile quantificare il danno in Belgio, dove la macchina a differenza della Spagna era nettamente peggiore in velocità e gestione delle gomme. Ma la buona partenza (aveva rimontato fino all’8°posto) è stata mortificata anche da un guaio al motore, che ha richiesto soste lunghe per rabboccare di aria compressa il sistema pneumatico delle valvole. Magari senza l’intoppo avrebbe potuto chiudere nella top 10, forse ottavo o nono. Briciole, ma in questa stagione disgraziata farebbero comodo anche quelle”. DANIELE SPARISCI, Il Corriere della Sera

 Critiche costruttive

CAOS FERRARI

“[…] Non succedeva da venticinque anni che entrambe le Ferrari si ritirassero a Monza. L’ultima volta era capitato nel 1995, quando però Jean Alesi era al comando davanti a Gerhard Berger e fu costretto alla resa per la rottura del cuscinetto di una ruota, dopo che la telecamera si era staccata dalla sua macchina colpendo la sospensione del compagno di squadra e causandone lo stop. […] Il parallelo con gli episodi negativi di quelle annate disgraziate deve far riflettere. Perché somigliano agli attuali e hanno rappresentato degli spartiacque. L’arrivo di Jean Todt, nel 1993, coincise con un’epoca di ricostruzione dalle macerie, con l’ingaggio dei tecnici Ross Brawn, Rory Byrne (ancora oggi consulente di Maranello) e di Michael Schumacher, protagonisti del ciclo d’oro 2000-2004. […] Il compito più difficile di Mattia Binotto, team principal dal 2019 dopo essere stato capo dei motoristi e direttore tecnico, è tenere assieme la squadra in questo frangente drammatico. […] È un momento di grande confusione a Maranello. Con i risultati sottotono rischiano di calare anche motivazioni e attenzione. […] Oltre alla fiducia degli uomini c’è da ricostruire quella dei piloti. La botta di Leclerc contro le barriere ha lasciato qualche dolore qua e là a livello fisico, ma a livello psicologico potrebbe pesare. […]”. LUIGI PERNA, La Gazzetta dello Sport

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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