Ferrari, analogie e differenze rispetto a Spa

Ferrari, analogie e differenze rispetto a Spa

L’appuntamento di Monza costituisce il primo dei tre eventi italiani in programma nel calendario 2020, nonché la gara di casa per Alpha Tauri e Ferrari. La Scuderia di Maranello è reduce da un fine settimana estremamente complicato in Belgio, dove entrambe le monoposto hanno terminato il Gran Premio fuori dalla zona punti. Il tracciato brianzolo presenta delle analogie con la pista delle Ardenne, legate principalmente alle alte velocità medie sul giro, motivo per cui si prospetta un altro week-end in difficoltà per la squadra italiana. Tuttavia, alcune caratteristiche che differenziano l’autodromo di Monza dal circuito di Spa costituiscono allo stesso tempo un’opportunità per la Ferrari di migliorare i risultati ottenuti in Belgio.

La SF1000 scesa in pista a Monza nel venerdì di prove libere è apparsa con una configurazione aerodinamica lievemente diversa da quella con cui entrambe le vetture hanno disputato la gara in Belgio.  Nel dettaglio, l’ALA ANTERIORE monta un profilo superiore con un disegno differente e un’incidenza ridotta rispetto alla specifica di Spa.

Al retrotreno invece, IL PROFILO SUPERIORE DELL’ALA SI DIFFERENZIA DA QUELLO UTILIZZATO IN GARA IN BELGIO PER ALCUNI PICCOLI DETTAGLI, tra cui una minore curvatura del bordo superiore in prossimità della bandella verticale dell’endplate. È stata inoltre rimossa la T-WING sopra i terminali di scarico.

Nel complesso, la configurazione aerodinamica della Ferrari per Monza è più scarica rispetto a quella impiegata domenica scorsa a Spa, come d’altronde era lecito aspettarsi considerando le caratteristiche del tracciato brianzolo rispetto a quelle della pista belga. Abbattere la resistenza aerodinamica all’avanzamento infatti è cruciale non solo per aumentare la scorrevolezza della vettura sui lunghi rettilinei dell’autodromo italiano, ma anche per ridurre il dispendio energetico della parte ibrida della power unit.

Dai grafici realizzati da FEDERICO ALBANO infatti traspare come la Rossa accusi un CLIPPING più marcato rispetto alla Mercedes, ossia un taglio della potenza elettrica in fondo al dritto ad opera della centralina. Il clipping si rende necessario per rientrare nel limite imposto dal regolamento tecnico di 4 MJ al giro di energia elettrica erogabili all’MGU-K, vale a dire il motogeneratore elettrico che fornisce coppia direttamente alla trasmissione e alle ruote. L’accentuato clipping evidenziato sulla SF1000 potrebbe essere indice di una mappatura più conservativa rispetto a quella unica che verrà adottata per qualifiche e gara. Tuttavia, il fenomeno potrebbe anche essere legato alla necessità di spendere gran parte dell’energia elettrica disponibile nella prima parte degli allunghi, per sopperire alle carenze del motore termico e all’elevata resistenza aerodinamica intrinseca nella SF1000, a dispetto del pacchetto più scarico.

 PL1 Monza: cruciale il gioco delle scie

Tornando ad analizzare la configurazione aerodinamica della Ferrari per il Gran Premio d’Italia, si tratta in realtà dello stesso pacchetto provato nel venerdì di prove in Belgio, prima che la Scuderia decidesse di tornare ad un assetto più carico in vista di qualifiche e gara. IL SECONDO SETTORE PARTICOLARMENTE GUIDATO DI SPA INFATTI MAL SI SPOSAVA CON L’ASSETTO ESTREMAMENTE SCARICO, a tal punto da spingere la squadra ad aumentare la deportanza per la gara.

Monza invece presenta una minore quantità di curve a media-alta velocità in proporzione al tempo speso in rettilineo, motivo per cui potrebbe essere più semplice per la Scuderia trovare l’assetto ottimale, in particolare il giusto compromesso tra carico aerodinamico e scorrevolezza sul dritto. L’OBIETTIVO PER LA FERRARI SARÀ QUINDI QUELLO DI SFRUTTARE LE OPPORTUNITÀ DERIVANTI DALLA MAGGIORE FACILITÀ DI RAGGIUNGIMENTO DEL COMPROMESSO AERODINAMICO E DALL’INTRODUZIONE DELLA MAPPATURA UNICA DELLA POWER UNIT PER QUALIFICA E GARA. La speranza per il team è di rientrare in zona punti e restare aggrappato in classifica costruttori alla diretta concorrenza di McLaren, Renault e Racing Point.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: