Minardi: “Potevamo essere una scuderia satellite della Ferrari”

Minardi: “Potevamo essere una scuderia satellite della Ferrari”

Per GIANCARLO MINARDI la vittoria di PIERRE GASLY è stata un’emozione positiva, nonostante siano passati tanti anni da quando la scuderia di Faenza portava ancora il suo cognome. Da quando il team è passato di mano, diventando la squadra ‘B’ della Red Bull, ha conquistato due vittorie: la prima come Toro Rosso nel 2008, con SEBASTIAN VETTEL alla guida. La seconda come AlphaTauri il 6 settembre

  1. Entrambe a Monza. Eppure c’è spazio, nei ricordi, per un’occasione mancata di rendere la squadra ancora più italiana di adesso.

«Se venti anni fa L’AMICO MONTEZEMOLO mi avesse dato retta, facendo della mia squadra un team satellite della Ferrari, questa vittoria sarebbe stata ancora più italiana», ha detto Minardi al Resto del Carlino. «Io ho ceduto il controllo del team ormai quindici anni fa. Oggi nel team ci sono tanti stranieri. Ma ci sono ancora meccanici della mia epoca. Sono molto felice per loro, ne conosco la passione e la dedizione», ha poi aggiunto. La sua idea è cementata dalle parole dette alla Gazzetta dello Sport: «In ogni caso è la vittoria dell’Italia. l’inno di Mameli a fine gara con tanti ingegneri italiani nonostante la proprietà austriaca è stato emozionante. Io faccio solo parte del passato. La bravura è stata negli ultimi anni: una crescita esponenziale, sia di uomini che di mezzi e di tecnologia. Sono onorato di far parte della storia, e del fatto che il team sia a Faenza. Bello rivincere a Monza, dopo che Vettel ci fece esultare nel 2008».

 La Monza folle di Gasly

Sul quotidiano rosa Minardi ha spiegato che è comunque strano vedere i secondi piloti Red Bull SOFFRIRE COSÌ TANTO: «È molto strano che in Red Bull solo Verstappen sappia guidare la vettura. Chiunque al suo fianco è penalizzato. Qualcosa non quadra. non faccio colpe ad Albon perché nella prima parte della scorsa stagione in Toro Rosso faceva bene e Gasly soffriva accanto a Max». L’ex proprietario del team di Faenza non fa parte della fazione di chi vedrebbe bene LA SOSTITUZIONE DI ALBON, ma certamente apprezza le qualità del francese.

«Ha qualità e non si è abbattuto quando la Red Bull gli ha tolto il posto. Credo che a Faenza abbia trovato l’ambiente umano giusto. Mi raccontano che si sente molto italiano, ha casa a Milano, è stato bello vederlo sul podio mentre risuonavano le note di Mameli e della Marsigliese. Si era già capito che in questa stagione, Mercedes a parte, il livello è equilibratissimo. Credo che SENZA LEWIS HAMILTON IN PISTA, VEDREMMO CORSE SEMPRE MOLTO EMOZIONANTI. C’è una generazione di giovani piloti che sta crescendo in fretta. Anche in F2 si vedono talenti interessanti. Ci divertiremo, in futuro», ha detto il manager al Carlino.

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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