Saliscendi Ferrari

Saliscendi Ferrari

Anche se Leclerc è stato aiutato, nella conquista del quinto posto, da una bandiera gialla all’ultimo tentativo della Q3 (che ha fermato gli avversari in corsa per un miglioramento del tempo), la sua presenza nella fase finale delle qualifiche ‘pesa’ rispetto a un Sebastian Vettel che ha faticato a uscire indenne dalla Q1. Le Ferrari sono dunque al Mugello in totale adattamento alle colline del tracciato: un saliscendi nel quale stavolta Leclerc ha trovato un modo per risalire più in fretta dalle secche di Monza.

“Se fosse una favola, sarebbe bello immaginare che oggi pomeriggio, poco prima delle cinque, Charles Leclerc salisse sul gradino più alto del podio del Mugello, facendo suonare per la seconda volta l’Inno di Mameli nel giro di una settimana. Ma poiché i gran premi sono ancorati alla realtà, questa resta solo una possibilità remota. La Ferrari di colpo ha ripreso a viaggiare sui ritmi appena decenti che aveva quando si è corso a Silverstone. Nessun miracolo, il distacco resta enorme. Il ritorno in Q3 del monegasco dopo il sabato da incubo di Spa e Monza ingigantisce la crisi in cui è piombato Sebastian Vettel. L’annuncio del passaggio all’Aston Martin nel 2021 non ha restituito un briciolo dell’antico entusiasmo al tedesco. Nessuna reazione. Superato l’ostacolo della Q1, insormontabile una settimana fa in Brianza, Seb si è fermato lì. A Maranello non c’è alcuna volontà, in un momento così delicato, di affrontare un traumatico divorzio nel bel mezzo della stagione ma è lecito porsi il dubbio se valga la pena continuare così, perdendo per strada punti preziosi per la classifica costruttori (che valgono soldi). Siamo sicuri che Antonio Giovinazzi piuttosto che uno del ragazzi della FDA non ci metterebbero un pizzico di grinta in più?” ANDREA CREMONESI, La Gazzetta dello Sport

“Nel momento più cupo della storia recente della Ferrari, Charles Leclerc riaccende la lampadina. Appesantito da una pressione enorme, frustrato da due gare disastrose, dal botto di Monza, prende la squadra per mano e la tira fuori dalla palude. Aveva detto che avrebbe reagito nel 1000° Gp della Scuderia, è stato di parola. Dovrà completare la promessa oggi, sulla pista di casa: tanto spettacolare quanto piena di insidie, si è avventurato molto bene nell’ignoto del Mugello, mentre il compagno franava nelle retrovie. Di nuovo, il Cavallino corre con un solo pilota. […] Dall’altra parte del box c’è la ormai solita rassegnazione, la tendenza è da depressione. Non doveva finire così l’avventura ferrarista di Vettel, ci sarebbe bisogno anche di lui. Ma sembra con la testa altrove“. DANIELE SPARISCI, Corriere della Sera

“Vettel oggi scatterà dalle retrovie. Prima calerà il sipario su questa stagione e meglio sarà, per il tedesco. Tornando a Leclerc, mi chiedo cosa potrà combinare in corsa. Carletto è un campione anche nell’orgoglio. L’errore e lo spavento di Monza hanno moltiplicato le sue motivazioni. Guidare sul fantastico tracciato del Mugello gli piace. La faccio breve: dipendesse in esclusiva da lui, il podio sarebbe garantito. Invece, c’è di mezzo la macchina. Che è quello che è: un mezzo rottame. Lo staff di Mattia Binotto ha la consapevolezza che non ci sono margini di progresso, per una vettura nata male e cresciuta peggio. […] L’unico candidato alla sorpresa è Max Verstappen“. LEO TURRINI, Il Resto del Carlino

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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